Le
attività della T&P, al di là del loro contesto
commerciale, si propongono come strumenti per la diffusione
e la conservazione della cultura, intesa come "complesso
delle manifestazioni tradizionali (materiali, spirituali, artistiche,
ecc) dei popoli".
In questa eccezione di cultura trovano un posto privilegiato
le manifestazioni del rapporto dell'Uomo con l'Ambiente che
lo circonda, di cui oggi sono visibile testimonianza le trasformazioni
del territorio e del paesaggio, che alternativamente, Uomo e
Natura hanno (o non hanno) operato.
I
terrazzamenti, gli agrumeti e i frangivento dei giardini della penisola sorrentino-amalfitana
sono quello che rimane di un antico rapporto delle nostre genti
con la propria terra, frutto di una cultura contadina che si
va perdendo. I sentieri di "naturarte" ci conducono
attraverso la storia di questo rapporto.
Gli
antichi attracchi, le torri saracene, le cave, le recenti boe
dei parchi marini, sono differenti modi con cui l'uomo ha approcciato
l'incredibile risorsa delle proprie coste, vedendola ora come
una protezione, ora come una ricchezza da sfruttare fino ad
irrimediabilmente ferirla, ora come un patrimonio da difendere.
La T&P, "sulla scia di Ulisse", naviga lungo le
coste della nostra storia.
La
Natura sembra lasciarsi piegare e sulle sue rese l'Uomo costruisce
le mirabili testimonianze della sua grandezza e del suo estro
artistico, fin quando Essa non ristabilisce la giusta gerarchia,
lasciando solo all'"odorata ginestra" di leopardiana
memoria quei luoghi dove troneggiavano "liete ville e colti,
e biondeggiàr di spiche, e risonaro di muggito d'armenti".
E' lo "Sterminator Vesevo" che segnò il destino
di Pompei ed Ercolano e che la T&P riscopre attraverso i
sentieri del Parco del Vesuvio e delle proposte dei siti archeologici.
L'Acqua
è la risorsa naturale più importante che l'uomo
si trova a dover gestire. La sua condizione naturale è
occupare lo spazio che gli viene concesso, scorrere innarrestata
fino a rientrare nel suo ciclo per, poi, riscorrere. Dalle sorgenti
al mare, il percorso dell' acqua è un incredibile
collezione di situazioni e scenari; le attività fluviali
della T&P ci permettono di condividerne una parte, riscoprendo
angoli selvaggi e incontaminati del nostro territorio ma anche
confrontandoci con la realtà della sempre maggior carenza
d'acqua, a causa del visibile ritiro dei ghiacciai, delle sempre
più frequenti canalizzazioni, degli sbarramenti, delle
dighe e di tutti i non sempre utili interventi dell'Uomo.
Altre
culture, ambienti incontaminati, genti ed usi diversi sono le
scoperte offerte dai viaggi della T&P; fuori dalle stereotipate
comodità dei villaggi turistici perchè la scoperta
è sempre un'avventura.